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Scritto da RSA AA/VV
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mer 26 mag 04 |
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Gli ultimi due volantini emessi dall'Anpav ci hanno francamente disorientato.RSA SULT T.A. - FIT CISL C.V.
TENGO FAMIGLIA
Gli ultimi due volantini emessi dall'Anpav ci hanno francamente disorientato.
Infatti ci è sembrato essere di fronte ad un venditore ambulante abusivo che, colto in flagrante a vendere la sua merce contraffatta, si lascia andare alla più classica delle giustificazioni:
Tengo famiglia!
Ma se il venditore ambulante suscita un minimo di simpatia perché, tutto sommato, cerca di sbarcare il lunario, le stesse parole dette da un'Associazione Professionale suscitano una profonda repulsione.
Uno dei punti nodali riguarda il problema di chi, di fronte alla assoluta latitanza del Governo, ha deciso di sfilarsi dalla lotta, mentre tutti le sigle sindacali e tutti i lavoratori Alitalia, dal Comandante all'impiegato, passando per gli Assistenti di Volo, hanno incrociato le braccia per costringere il Governo ad assumersi la responsabilità dello stato drammatico della nostra Compagnia.
Così facendo non solo se ne è tirato fuori con le motivazioni più misere e becere, ma ha incrinato il fronte dei lavoratori (per quanti pochi ne rappresenti) in uno dei momenti più delicati dell'intera vertenza e non pagherà una lira di sanzione, beneficiando però dei risultati della lotta.
Che vuoi fare, tengo famiglia!
Peggio ancora: se ci si nasconde poi dietro l'alibi puzzolente della difesa dei diritti corporativi degli Assistenti di Volo, si compie un atto politicamente grave oltre che vigliacco.
Non è un problema di solidarietà pelosa tra categorie, ma di prospettive industriali che, se non fossero cambiate, assicurerebbero a tutti un futuro fosco e deprofessionalizzato.
Abbiamo capito tutti che se veniamo societarizzati e privatizzati in una società di volo di circa 9.000 persone, il nostro futuro sarà quello di comprimari regionali servi di vettori ben più grossi e importanti? E quali saranno gli effetti sul nostro contratto?
Questo sembra non essere una preoccupazione per l'Anpav, che ci vuoi fare, tengo famiglia!
Ma non è finita: non vorremmo che questa accalorata volontà di cambiare il contratto del 99 nasconda invece un preciso disegno politico; l'applicazione di quel contratto si è sempre scontrata con l'assoluta inadeguatezza dell'organizzazione aziendale e con l'incapacità di gestire un qualsiasi processo. Cambiare il contratto, quindi, sembra la precisa volontà di rinforzare questo stato di cose, con l'obiettivo di mantenere una classe dirigente incapace che però garantisce la gelosa conservazione di un sottobosco aziendale dove tutelare mutuati, clienti, marchette, favori e scambi di tessere.
Che ci vuoi fare, tengo famiglia!
Ultimo ma non meno importante: i comunicati in questione glissano in maniera vergognosa sulla palese e feroce opposizione alla lista unica dei CTD di Alitalia e Alitalia Express. Questo non è solo un elemento di controllo sindacale di fronte al previsto forte sviluppo della Compagnia regionale, ma anche di garanzia e di etica sia per i mille colleghi CTD di Alitalia sia per tutti i colleghi di Express che avranno una più ampia prospettiva professionale.
Le ragioni di questa opposizione sono aldilà della nostra comprensione: ci piacerebbe che lo spiegassero alla categoria e soprattutto ai diretti interessati: i colleghi CTD.
Che tenessero famiglia anche qui?
Siamo ancora nel pieno di una vertenza decisiva per il futuro nostro, della nostra azienda e dell'intero settore.
Non c'è più spazio per le miserevoli pantomime tese a preservare le logiche di bottega sulle quali si gioca la sopravvivenza di un certo tipo di associazioni, con la silenziosa complicità delle sigle che gli stanno accanto.
Se ci fosse un epitaffio da scrivere, vorremmo che fosse il seguente:
Anpav: Scomparsi perché tenevano troppo alla loro famiglia e poco ai lavoratori. Amen
20 maggio 2004 |